Memoria e Patrimonio Culturale
Il Patrimonio Culturale è un bene, materiale o immateriale, di eccezionale valore universale. Rappresenta la ricchezza storica, artistica, scientifica ed estetica di un luogo e della sua comunità.
Per essere riconosciuto come tale, un bene deve rispondere a criteri precisi: essere espressione del genio creativo umano, testimoniare un interscambio di valori in un arco temporale significativo o rappresentare una tradizione culturale unica. È il frutto dell’interazione profonda tra l’uomo, il suo ambiente e le tradizioni viventi, concretizzandosi in opere artistiche e letterarie che definiscono l’identità di un popolo.
Il Progetto EGB: Sulle tracce di Händel
L’EGB Project trae ispirazione dalla presenza di Georg Friedrich Händel nel Principato di Cerveteri tra il 1707 e il 1709. In quel biennio, il celebre compositore fu ospite e Maestro di Cappella del Principe Francesco Maria Ruspoli. Sebbene la sua attività si svolgesse principalmente a Roma, Händel soggiornò e compose musica anche nel territorio di Cerveteri — allora residenza di caccia dei Ruspoli — e presso il Castello di Vignanello.
A testimonianza del suo arrivo, leggiamo nelle cronache dell’epoca:
«È giunto nella nostra Città un Sassone, eccellente suonatore di cembalo e compositore, il quale oggi ha fatto gran pompa di sé suonando l’organo nella Chiesa di San Giovanni, con stupore di tutti i presenti.» — Francesco Valesio, Diario di Roma, 14 gennaio 1707.
Georg Friedrich Händel (Halle, 1685 – Londra, 1759) è annoverato tra i più grandi geni del Barocco e della storia della musica universale. La sua produzione, straordinariamente vasta, abbraccia ogni genere: dallo strumentale al vocale, dal sacro al profano.
Proprio per Francesco Maria Ruspoli, Händel compose numerosi capolavori, tra cui la celebre cantata Diana Cacciatrice, eseguita per la prima volta nel Palazzo Ruspoli di Cerveteri nel maggio del 1707.